venerdì 30 gennaio 2026

"La mossa del matto" 2026


"

martedì 27 gennaio 2026

Materiche Impressioni di Patrizia Tessarolo




 

Il Tempo sulla Pelle, il Dialogo tra Uomo e Natura

La mostra "Materiche Impressioni" è un invito a rallentare e osservare ciò che solitamente sfugge allo sguardo superficiale. Il fulcro della ricerca di Patri Tess è lacorteccia, interpretata non come semplice involucro vegetale, ma come una complessa mappa dell'esistenza. Come l’albero custodisce i propri anni nel segreto dei cerchi concentrici, così l’essere umano stratifica dentro di sé esperienze, ferite e traguardi.

Le opere in bianco e nero esasperano il contrasto tra luce e ombra, trasformando le fibre legnose in vere e proprie "armature emotive". In questi scatti, la corteccia smette di essere solo superficie e diventa la metafora di quella barriera necessaria che erigiamo per proteggere il nostro io più profondo dalle intemperie del mondo esterno.

Attraverso un’estetica cruda e densa di dettagli, l'artista instaura un dialogo silenzioso con l'ambiente, rivelando come la vecchiaia dell'albero e quella dell'uomo parlino lo stesso linguaggio fatto di rughe, nodi e trame resistenti. "Materiche Impressioni" non è solo una collezione di frammenti naturali, ma un viaggio introspettivo che ci spinge a chiederci quanta vita abbiamo protetto dietro le nostre personali corazze e quanto di quella forza sia, in realtà, pura e vulnerabile bellezza.















sabato 27 dicembre 2025

200° anno della fotografia

 


Buon Compleanno Fotografia


Da sempre, un piccolo foro in una scatola permetteva di osservare il mondo esterno capovolto: era il principio della camera oscura. Nel XVIII secolo, l’aggiunta di una lente rese l’immagine più nitida, consentendo ai pittori di ricalcarla.

Nel 1826 l’immagine divenne finalmente permanente: nacque la fotografia

[Nicéphore Niépce, Veduta dalla finestra di Le Gras, 1826]


Le prime immagini venivano fissate su metallo e, successivamente, fu possibile ottenere negativi e positivi su carta. 

Verso la metà dell’Ottocento comparvero i negativi su vetro; negli anni Settanta dello stesso secolo, la gelatina ai sali d’argento venne applicata alla celluloide. 

Nel 1883 arrivò la pellicola in rullo e, nel 1888, George Eastman introdusse la prima macchina fotografica per uso domestico.

 Si scattava una foto, si restituiva la macchina alla Kodak e, per posta, si ricevevano le stampe insieme a una macchina ricaricata. Lo slogan era chiaro:

«Tu premi il pulsante, noi facciamo il resto».

Nel 1924 la prima Leica segnò l’inizio della fotografia manuale moderna. Nel 1936 Kodak presentò la pellicola a colori Kodachrome, mentre nel 1963 la Polaroid introdusse la fotografia istantanea. 

Negli anni Settanta del Novecento arrivarono le prime reflex elettroniche, avvicinandoci alla fotografia contemporanea. 


Nel 1980 fece la sua comparsa l’autofocus, seguito dallo sviluppo della fotografia digitale. 

Nel 1990 nacque il primo sistema digitale professionale.

Nel 2007 Apple vendette 1,4 milioni di iPhone; nel 2024, nel mondo sono stati venduti circa 1,6 miliardi di telefoni cellulari. 

Oggi, con l’intelligenza artificiale, ci si chiede se nel prossimo futuro avremo ancora bisogno di una macchina fotografica. 

Dopo quasi due secoli di evoluzione, stiamo davvero tornando al punto di partenza?





Non vedo l'ora di condividere con voi tante meravigliose fotografie nel 2026,

 200° anniversario della fotografia. 

Sergio Sartori afi bfi

mercoledì 1 ottobre 2025

Viaggio a il Cairo - di Daniele Bassetto

 Viaggio a il Cairo - Daniele Bassetto


Le strade del Cairo sono un microcosmo pulsante e contraddittorio, dove la vita quotidiana si svolge tra caos e poesia. In ogni angolo della città, specialmente nei quartieri popolari, la strada non è solo un luogo di passaggio, ma un’estensione della casa, uno spazio condiviso dove la vita si mostra nella sua forma più autentica.

Gli abitanti  trascorrono buona parte della loro giornata per strada. I venditori ambulanti gridano le loro offerte – frutta, pane, spezie, tè caldo servito da carretti cigolanti – mentre le botteghe aperte sulla via espongono la merce come in una fiera perenne. Le donne escono per la spesa, scambiano parole con le vicine, controllano i figli a distanza. Gli uomini si ritrovano nei caffè, seduti su sedie sgangherate, a sorseggiare shay (tè) e a fumare shisha, commentando il calcio, la politica, o semplicemente osservando la vita che scorre.

In mezzo a questo mondo di adulti, i bambini  si ritagliano il loro spazio con incredibile vitalità. Giocano ovunque ci sia un piccolo slargo: nei vicoli sabbiosi, tra le macerie di edifici incompleti, nei cortili improvvisati tra palazzi. Un pallone sgonfio può diventare il centro dell’universo.

Poi, arriva l’ora della preghiera. Il muezzin chiama, il pallone si ferma. I bambini si siedono, sudati e felici. Qualcuno offre loro del tè da un bicchiere che passa di mano in mano.

La notte scende lentamente, e il vicolo si fa più silenzioso. Ma il Cairo, sotto quella pelle di polvere e rumore, continua a respirare.














"La mossa del matto" 2026

" MAROSTICA FOTOGRAFIA 1979 PARTECIPERA' IL 31 GENNAIO 2026 A "LA MOSSA DEL MATTO" UNA MANIFESTAZIONE DEDICATA AL GIOCO D...