"
|
Il nome di "Marostica Fotografia 1979" ha solo un interesse storico culturale, che accomuna chi ne riconosce il valore nella Fotografia e ne condivide passione ed amore. E una Associazione fotografica culturale artistica, esposizioni fotografiche, incontri con autori, convegni, corsi fotografici, informatici, video e workshop, tutto quello che riguarda il mondo della fotografia.
"
|
Il Tempo sulla Pelle, il Dialogo tra Uomo e Natura
La mostra
"Materiche Impressioni" è un invito a rallentare e osservare
ciò che solitamente sfugge allo sguardo superficiale. Il fulcro della ricerca
di Patri Tess è lacorteccia, interpretata non come semplice involucro
vegetale, ma come una complessa mappa dell'esistenza. Come l’albero
custodisce i propri anni nel segreto dei cerchi concentrici, così l’essere
umano stratifica dentro di sé esperienze, ferite e traguardi.
Le opere
in bianco e nero esasperano il contrasto tra luce e ombra, trasformando le
fibre legnose in vere e proprie "armature emotive". In questi
scatti, la corteccia smette di essere solo superficie e diventa la metafora di
quella barriera necessaria che erigiamo per proteggere il nostro io più
profondo dalle intemperie del mondo esterno.
Attraverso
un’estetica cruda e densa di dettagli, l'artista instaura un dialogo silenzioso con l'ambiente, rivelando come la vecchiaia dell'albero e quella
dell'uomo parlino lo stesso linguaggio fatto di rughe, nodi e trame resistenti.
"Materiche Impressioni" non è solo una collezione di frammenti
naturali, ma un viaggio introspettivo che ci spinge a chiederci quanta vita
abbiamo protetto dietro le nostre personali corazze e quanto di quella forza
sia, in realtà, pura e vulnerabile bellezza.
Buon Compleanno Fotografia
Da sempre, un piccolo foro in una scatola
permetteva di osservare il mondo esterno capovolto: era il principio della camera oscura.
Nel XVIII secolo, l’aggiunta di una lente rese l’immagine più nitida,
consentendo ai pittori di ricalcarla.
Nel 1826 l’immagine divenne finalmente permanente: nacque la fotografia.
[Nicéphore Niépce, Veduta dalla finestra di Le Gras, 1826]
Le prime immagini venivano fissate
su metallo e, successivamente, fu possibile ottenere negativi e positivi su
carta.
Verso la metà dell’Ottocento comparvero i negativi su vetro; negli anni Settanta dello stesso secolo, la gelatina ai sali d’argento venne applicata alla celluloide.
Nel 1883 arrivò la pellicola in rullo e, nel 1888, George Eastman introdusse la prima macchina fotografica per uso domestico.
Si scattava una foto, si restituiva la macchina alla Kodak e, per posta, si ricevevano le stampe insieme a una macchina ricaricata. Lo slogan era chiaro:
«Tu premi il pulsante, noi facciamo il resto».
Nel 1924 la prima Leica segnò l’inizio della fotografia manuale moderna. Nel 1936 Kodak presentò la pellicola a colori Kodachrome, mentre nel 1963 la Polaroid introdusse la fotografia istantanea.
Negli anni Settanta del Novecento arrivarono le prime reflex elettroniche, avvicinandoci alla fotografia contemporanea.
Nel 1990 nacque il primo sistema digitale
professionale.
Nel 2007 Apple vendette 1,4 milioni di iPhone; nel 2024, nel mondo sono stati venduti circa 1,6 miliardi di telefoni cellulari.
Oggi, con l’intelligenza artificiale, ci si chiede se nel prossimo futuro avremo ancora bisogno di una macchina fotografica.
Dopo quasi due secoli di evoluzione, stiamo davvero tornando al
punto di partenza?
Non vedo l'ora di condividere con voi tante meravigliose fotografie nel 2026,
200° anniversario della fotografia.
Sergio Sartori afi bfi
Viaggio a il Cairo - Daniele Bassetto
Le strade del Cairo sono un microcosmo pulsante e
contraddittorio, dove la vita quotidiana si svolge tra caos e poesia. In ogni
angolo della città, specialmente nei quartieri popolari, la strada non è solo
un luogo di passaggio, ma un’estensione della casa, uno spazio condiviso dove
la vita si mostra nella sua forma più autentica.
Gli abitanti trascorrono buona parte
della loro giornata per strada. I venditori ambulanti gridano le loro offerte –
frutta, pane, spezie, tè caldo servito da carretti cigolanti – mentre le
botteghe aperte sulla via espongono la merce come in una fiera perenne. Le
donne escono per la spesa, scambiano parole con le vicine, controllano i figli
a distanza. Gli uomini si ritrovano nei caffè, seduti su sedie sgangherate, a
sorseggiare shay (tè) e a fumare shisha, commentando il calcio, la politica, o
semplicemente osservando la vita che scorre.
In mezzo a questo mondo di adulti, i bambini si ritagliano il loro spazio con incredibile vitalità. Giocano ovunque ci
sia un piccolo slargo: nei vicoli sabbiosi, tra le macerie di edifici
incompleti, nei cortili improvvisati tra palazzi. Un pallone sgonfio può
diventare il centro dell’universo.
Poi, arriva l’ora della preghiera. Il muezzin
chiama, il pallone si ferma. I bambini si siedono, sudati e felici. Qualcuno
offre loro del tè da un bicchiere che passa di mano in mano.
La notte scende lentamente, e il vicolo si fa più
silenzioso. Ma il Cairo, sotto quella pelle di polvere e rumore, continua a
respirare.
" MAROSTICA FOTOGRAFIA 1979 PARTECIPERA' IL 31 GENNAIO 2026 A "LA MOSSA DEL MATTO" UNA MANIFESTAZIONE DEDICATA AL GIOCO D...