lunedì 19 marzo 2012





VICENDE



EVENTOS – ÉVÉNEMENTS – EVENTS – СОБЫТИЯ - イベント – VERANSTALTUNGEN - 活動



di Sergio Sartori A.F.I. B.F.I.


Spazio espositivo "PORTA CASTELLO" di Marostica Fotografia 1979


dal 19 Marzo 2012

aperto tutti i giorni, dal Lunedì al Venerdì 8,00/19,00 escluso Mercoledì pomeriggio
apertura Sabato e Domenica 10/18 – Lavasecco La Suprema Via 4 Nov. 2 Marostica




Il tempo, le cose, gli uomini.

Il tempo indiscusso padrone delle cose, degli uomini, di tutte le vicende. Vicende negative. Vicende positive.

Le cose che mutano senza un giorno uguale all’altro, una sola epoca,una sola matrice. Il degrado del tempo. Il risorgere che nel tempo si identifica con un nuovo presente, e a volte un impensabile sviluppo legato alla volontà di continuare a essere e del continuo divenire.

Gli uomini che nel trapasso trovano un tempo infinito ed un riposo eterno. Gli uomini che nel tempo vedono il futuro.

E la natura che con il rinnovarsi delle stagioni, sembra essere l’unica sfida al tempo.

L’anima il cui destino è l’eternità, rinchiusa nel corpo che ne è sarcofago, amatissimo sarcofago, ha occhi per i contenuti, ha occhi per le visioni. Quando queste visioni si danno forma portiamo dentro e fuori di noi immagini. E vedere con gli occhi del corpo le stesse cose, le stesse trasparenze, frutto delle visioni, parto dell’anima. E poi prendere queste cose e portarle sotto lo sguardo di tutti, comunicare agli altri le nostre sensazioni.

Bianco e Nero. Colori. Gli occhi, solo gli occhi vedono la differenza.

I colori che nel passato hanno fluidificato il loro essere e che sono morti con la morte, hanno lasciato lo spazio al nero. Anche i grigi sono pochi, assai pochi. I bianchi, il cui compito, alla fine, è solo quello di rimarcare i neri. Colori che nell’oggi riempiono ogni spazio. Tanti colori, sembrano esserci tutti. Morbidi, intensi, dolci, aspri. Sono vita di un presente che ci appartiene. Sono il fondamento, l’essere stesso di quel futuro che rende gioioso il presente.

la parte in bianconero quì ...
http://www.flickr.com/photos/sergiosartori/sets/72157628037986091/





lunedì 12 marzo 2012

“PORCELAIN UNICORN"

Il regista  inglese Sir Ridley Scott ha lanciato un Concorso Mondiale per realizzazione un di film con tema:  " Dittelo alla vostra maniera!" , concorso indirizzato all'attenzione di quelli  desiderano diventare registi.
Più di 600 concorrenti si sono iscritti ed hanno  partecipato al  concorso.  Le condizioni imposte per partecipare erano le seguenti... La lunghezza del film presentato non doveva superare i 3’ minuti.  Il testo non  doveva avere più di 6 righe  Il soggetto presentato doveva  essere  avvincente.
Il regista Keegan Wilcox  è stato il grande vincitore con il suo film intitolato: “PORCELAIN  UNICORN"                                         
Per capire perché questo film ha vinto a pieni voti, clicca su questo link...
The British director Sir Ridley Scott has launched a World Competition for construction of a film with the theme: "Dittelo your way!" , A competition addressed to the attention of those wishing to become directors.

 More than 600 competitors have registered and have participated in the competition. The conditions required for participation were as follows ... The length of the film submitted should not exceed the 3 'minutes. The text should not have more than 6 lines must be made ​​the subject exciting.

 The director Keegan Wilcox was the big winner with the film called "PORCELAIN UNICORN"

 To understand why this film has won top marks, click on this link ...
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O diretor britânico Sir Ridley Scott lançou uma competição mundial para a construção de um filme com o tema: "Dittelo sua maneira" , Uma competição dirigida a atenção daqueles que desejam se tornar diretores.

 Mais de 600 competidores se inscreveram e participaram na competição. As condições necessárias para a participação foram os seguintes ... O comprimento da película submetida não deve exceder minutos a 3 '. O texto não deve ter mais de 6 linhas deve ser objecto emocionante.

 O diretor Keegan Wilcox foi o grande vencedor com o filme chamado "PORCELANA UNICORN"

 Para entender por que esse filme ganhou nota máxima, clique neste link ...

lunedì 20 febbraio 2012

Il granchio di carta - The crab paper - O papel do caranguejo

Non é usuale visitare ed esplorare un luogo abbandonato dove trovare anche i resti di una piccola camera oscura, e ancora più straordinario rinvenire e fotografare un negativo su carta.
Proseguendo l’esplorazione ,  incontro delle  finestre dove sono state dipinte immagini marine  con un granchio,  non lo stesso  riprodotto sul negativo ma e molto simile.  
E  stato un vero regalo fotografico, e mettere insieme le due immagini mentalmente per poi  realizzarne una unica e stato molto facile.
Tutta qui  la storia che ha portato alla creazione di questa immagine

E come in tutte le storie a lieto fine, dopo anni di oblio finalmente il granchio ha trovato una nuova casa ... ora vive felice nella bacheca insieme alle macchine ed argagni fotografici del secolo scorso
It is not unusual to visit and explore an abandoned place

where to find the remains of a small dark room, and even

more remarkable find and photograph a paper negative.

Continuing the exploration of the meeting where windows


 were painted images of the sea with a crab, not the same

 play on the negative but very similar.

It was a real photo gift, and put together the two images and


 then make one single mind and was very easy.

And like all stories end happily, after years of neglect finally


 the crab has found a new home ... now lives happily in the

bulletin board along with machines argagni photos of the

 last century

sabato 18 febbraio 2012

Toulambis - Papouasie, Nouvelle Guinée





Un filmato del 1976  dell'esploratore Jean-Pierre Dutilleaux in Papuasia-Nuove guinea in una tribù primitiva, gli Toulambis, indigeni che non avevano mai avuto ancora contatto con un mondo a  loro sconosciuto, e con persone con la pelle bianca.
La cinepresa ha immortallato le loro curiose reazioni.







Forte della Chartreuse



Il forte "La Chartreuse" è uno di quei posti dove ogni passo ci si sposta lungo i corridoi interminabili, si sente la storia che sta dietro le sue mura.
 Costruito tra il 1817 e il 1823 nell'ambito del mandato olandese per proteggere la città, si estende su una superficie di 40 ettari in pieno e si trova sulla cima di una collina con spazio per scopi difensivi nelle sue strutture per un importo superiore di 2000 soldati loro tempo di utilizzo. In passato, e vi costruirono un monastero sul promontorio.
 Dal 1914 al 1918 periodo coperto dalla prima guerra mondiale, il forte è stato usato come una prigione tedesca, come è accaduto durante la guerra della Seconda Guerra Mondiale.
 Tra il 1944 e il 1945, l'esercito americano prende il controllo di tutta la forza e poi diventa il 28 ° General Hospital US Army
 Da allora, il forte cominciò ad essere abbandonato da Dio, prima di essere definitivamente abbandonato nel 1988

.http://www.territorioabandonado.org/2012/02/fort-de-la-chartreuse.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+TerritorioAbandonado+%28Territorio+Abandonado%29

lunedì 6 febbraio 2012

CONCORSO FOTOGRAFICO NAZIONALE 2012


VENETO TERRA DA SCOPRIRE

IL VENETO CHE POCHI CONOSCONO TRA NATURA, STORIA, CULTURA, TRADIZIONE E INNOVAZIONE
SCADENZA PRESENTAZIONE OPERE: 5 MARZO 2012



 http://www.rosareflex.it/index.php



venerdì 3 febbraio 2012

IL Coraggio di dire ... NO !


Quando venne scattata questa foto, ad Amburgo nel 1936, durante la cerimonia per il varo di un veliero, August Landmesser aveva già avuto problemi col partito nazista che lo aveva condannato a due anni di lavori forzati, per aver sposato una donna ebrea ed aver avuto, con lei, due figlie.

Nella foto, si distingue chiaramente August, le braccia conserte, mentre si rifiuta di tendere il braccio nel saluto ad Hitler, che presenziava alla cerimonia.


Si ignora quale sia stata la sorte di quest'uomo. Quello che sappiamo per certo è che le due figlie sopravvissero, ed una di loro, nel 1991, riconobbe per caso il padre, in questa vecchia foto pubblicata da una rivista in quell'anno.

lunedì 30 gennaio 2012

Magico "Guerra e Pace" - Magic "War and Peace" - Magic "Война и мир" - 魔法の"戦争と平和" -سحرية "الحرب والسلام "

Esposizione fotografica presso Spazio Immagine Centrale
Bar Centrale      Via Mazzini, 2 -  ROSA'  (VI)    424/85000
Magico "Guerra e Pace" di Sergio Sartori  a.f.i.  b.f.i.


Nei pressi di un antico castello dove tutto sembra tranquillo, scoppia improvvisamente una battaglia. All'inizio si sentono lontani boati, poi spari a raffica, fragorosi scoppi, lampi e tanto fumo ... subito un gran silenzio ...  Dalla nebulosa, tra le macerie, appaiono sparsi e disordinati dei soldati reduci e, in mezzo a loro, crocerossine, infermieri, vedove, orfani e disperati straccioni. Gradatamente l'atmosfera si fa tersa, appaiono nuovi personaggi e questi si moltiplicano, i loro abiti prendono i colori dei sogni ... C'è musica intorno, la vita riprende lungo le strade e nelle piazze, tutto diventa gioioso e variopinto e come per magia nasce un esultante e festoso girotondo in fiore.
Mario Lasalandra





Il magico carnevale 2009 di San Felice sul Panaro - Modena
I personaggi sono i "sanfeliciani" d'epoca remota e si rivelano con la loro nuova identità. Nei secoli hanno subito una strana metamorfosi ed i loro volti sono diventati magicamente grotteschi, pronti ad interprettare una fantastica commedia servendosi della gestualità piuttosto che della parola. Sembrerà di vivere un sogno dove i fumi (a simulare le nebbie invernali) e la dolce colonna sonora s'intrecceranno con l'elegante teatralità dei mimi offrendo all'osservatore un film ricco di emozioni.
Il Magico di San Felice non è diverso dagli altri carnevali, è solo un'altra cosa


Ho fotografato questa manifestazione cercando di dare al reportage un sapore dolce-amaro e provando ad trasmettere l'atmosfera che suppongo si potesse respirare alla fine di un conflitto come la 2° guerra mondiale, il tempo sospeso,  gli sguardi persi nel vuoto ... immersi nei propri pensieri, quasi nessuno dei soggetti fotografati guarda verso l'obiettivo. Ora osservando queste immagini, mi ritrovo catapultato negli sguardi vuoti delle persone ritratte, in un continuo rimando all'introspezione e al tempo sospeso che intercorre tra me e loro, fortunati attori, interpreti di una tragedia vera.
Sergio Sartori



Le stesse cose, gli stessi momenti, attimi già vissuti.
Passati di silenzi immobili nascosti  tra le curve di una guerra appena terminata ed una pace difficile da ricostruire
Sguardi persi nel vuoto, tristi, impauriti, sfuggenti sono fotografie del nostro essere umani, Occhi che non saranno altro che il fragoroso tumulto uniforme di ricordi persi. Di quanti rimarrà impressionata la nostra pupilla e di quanti ci ricorderemo? Odio, amore, passione, amicizia volatilizzati come particelle dalla durata instabile. Triste pensare che li dimenticheremo quasi tutti, li giudicheremo rapidamente da come sono vestiti, dal loro aspetto. Loro, anni e anni di vicende, emozioni, sofferenze, morte; dispersi in un frammento inacessibile di memoria. Dove sono ora tutti questi sguardi persi? dove vivono? sono vivi? O hanno perso il segmento della vita in cambio della semiretta della morte?
Perdiamo persone con infinite storie che non conosceremo mai.
Tratto da: "Riflessioni irragionate"























altre immagini su www.sergiosartori.com  

Il geco - di Ludovica Alberti

  Nel dialogo sottile tra animale e superficie, questa fotografia mette in scena una delle forme più pure della scrittura della luce. Il gec...